sabato 6 febbraio 2016

domenica 26 maggio 2013

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domenica 17 marzo 2013

mercoledì 22 febbraio 2012

Conversazione con Michele Serra

Una conversazione a tutto campo con il giornalista, scrittore e autore televisivo Michele Serra.


Martedì 27 marzo alle ore 14.30 in aula 102 (Fdp)

Libertà di informazione in Italia, ruolo della stampa, prospettive politiche apertesi con la caduta del governo Berlusconi, ruolo dei media nella crisi, rapporto tra informazione e social networks: un dibattito aperto alla partecipazione degli studenti per confrontarsi con una delle firme più celebri del panorama giornalistico italiano.

Seguite l'evento su facebook

martedì 31 gennaio 2012

Come funziona il CDA

Vuoi diventare membro del cda? Fai gia' parte dell'organo ma soffri di amnesia?
Ecco il Bilancio Unico di Ateneo! (aprite le immagini in un' altra pagina per ingrandirle)


lunedì 9 gennaio 2012

Finanziamenti per attività culturali e sociali degli Studenti

Partecipate alla seconda tranche del Bando per le Attività Culturali e Sociali della nostra università! Formulate il progetto per la vostra iniziativa fino ad un massimo complessivo di 2500 euro per richiesta.

Entro Venerdì 20 gennaio alle ore 12 consegnate i moduli compilati all' Ufficio Affari Generali di Via Festa del Perdono 7.

Alcuni esempi per le proposte da presentare:
giornali studenteschi con registrazione della testata al tribunale, i mostre fotografiche o d'arte, concorsi, cineforum, cicli di conferenze, seminari, spettacoli teatrali nelle sedi dell'Università.

Chi può fare domanda:
I gruppi di studenti iscritti all'Università degli Studi di Milano che abbiano raccolto per ogni progetto presentato un minimo di 100 firme di altri studenti del nostro ateneo in corso o al primo anno fuori corso.

Per ulteriori approfondimenti visitate l'apposita pagina nel sito unimi.

sabato 31 dicembre 2011

domenica 18 dicembre 2011

sabato 17 dicembre 2011

lunedì 5 dicembre 2011

Consulta Universitaria in Consiglio Comunale

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

UNIVERSITA', AL VIA LA CONSULTA. NASCE LA CARD DELLE CONVENZIONI E DEI SERVIZI PER GLI STUDENTI 
Questa mattina a Palazzo Marino l’incontro tra Amministrazione, studenti, dottorandi, ricercatori e docenti per fare sistema con la città 

Milano, 5 dicembre 2011 - Milano da città universitaria a città delle università è il primo dei molti elementi di convergenza emerso durante l'audizione straordinaria della Commissione Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca che si è tenuta questa mattina nell’Aula consiliare di Palazzo Marino. Sui banchi dove solitamente si siedono i 48 consiglieri, su invito del presidente della Commissione Filippo Barberis, erano presenti i rappresentanti delle 11 università e accademie milanesi: Università degli Studi di MilanoMilano BicoccaCattolicaBocconiPolitecnicoIULMVita e Salute San Raffaele,Facoltà Teologica dell'Italia SettentrionaleConservatorioAccademia Brera e NABA.  

All’incontro, al quale sono intervenuti il Sindaco Giuliano Pisapia, l'Assessore Cristina Tajani e il Presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo, le delegazioni universitarie hanno espresso alcuni bisogni condivisi. Mobilità e tema casa sono tra le priorità. 

E’ stato, infatti, evidenziato che è necessario ripensare alle residenze universitarie e ad affitti equi (su 200mila studenti universitari il 10% non è residente a Milano), e in generale serve un maggior controllo sul costo della vita a Milano, fattore che incide significativamente sull’esiguità del numero di stranieri che scelgono questa città per completare il ciclo di studi pre e post laurea. Ma gli studenti, e non solo loro, chiedono anche la possibilità di consultare le biblioteche universitari e di zona in orario serale, accessi facilitati a musei e teatri. E poi ulteriori facilitazioni Atm ma anche più mezzi pubblici e stazioni del BikeMi per tutti i poli universitari che chiedono maggior sicurezza nelle vie di accesso negli orari serali. Sempre in tema di mobilità, piste ciclabili di collegamento fra atenei e il centro, ma anche mense e luoghi per la didattica. Le delegazioni hanno chiesto anche una maggior  connessione con il mondo del lavoro, anche perché l’esperienza universitaria possa costituire un patrimonio per le aziende. Sono emerse anche esigenze particolari, come quella del Conservatorio che vorrebbe una maggiore valorizzazione e riconoscimento da parte della città, al pari della Scala, del ruolo internazionale che esso svolge. 

“Oggi in aula non si vota – ha dichiarato il Sindaco Giuliano Pisapia - ma se fosse stata presentata una mozione d’indirizzo sono convinto che sarebbe stata votata all’unanimità, perché ascoltando le relazioni delle delegazioni universitarie, è percepibile un progetto comune. Mobilità sostenibile, biblioteche aperte anche la sera, residenze per universitari, sono alcune tematiche che abbiamo recepito dall’incontro odierno. Occorre passare dalle parole al confronto e dal confronto ai fatti, sapendo che i tempi non saranno brevi. Ma per fare ciò è necessario che le università facciano rete e noi con loro. In questo modo possiamo dare risposte ai bisogni che oggi studenti, ricercatori e docenti ci hanno rappresentato. Quello a cui noi guardiamo con fiducia è il futuro di tutti voi, ma per il futuro serve un presente vivibile, sostenibile e vincente”. 

“Abbiamo già avviato una serie di iniziative – ha dichiarato l'assessore Cristina Tajani - perché le università e Milano cessino di essere mondi paralleli mai convergenti. Il Comune sta concorrendo al bando europeo per la notte del ricercatore di cui il Politecnico è capofila con l'obiettivo di un'apertura e conoscenza reciproca tra università e territorio. Stiamo lavorando alla ristrutturazione di agenzia Uni per renderla agenzia polifunzionale che aiuti gli studenti non solo sul tema della casa, ma più in generale nell'accesso ai servizi. In particolare, per agevolare gli studenti di atenei e accademie di Milano, con l’intento fare sistema, stiamo raccogliendo in un'unica card, tutte le convenzioni e i servizi, sia pubblici che privati già attivi.”  

“Sul tema della mobilità - continua l'assessore Tajani -  dopo l’estensione a tutti gli under 26 dell’abbonamento ATM riservato agli studenti, stiamo lavorando insieme all'assessore Pierfrancesco Maran a un piano straordinario di bike sharing presso le sedi universitarie. Il Comune è poi partner di Politecnico e Città studi per il progetto di campus sostenibile”. 

“Vogliamo rafforzare il legame tra il mondo delle università e delle accademie – ha concluso Cristina Tajani - e con questo primo incontro diamo l'avvio  a una consulta delle università”.

Un film di Dino Crisi


sabato 19 novembre 2011

Senato Accademico del 15 novembre 2011

Il Senato comincia con una piccola nota del Rettore sul ranking della Statale secondo l'agenzia di valutazione Taiwan, che ci vede come primi in Italia, trentesimi in Europa e novantanovesimi nel mondo.

E' stata approvata la relazione della commissione didattica.

RIORGANIZZAZIONE DIPARTIMENTALE DI MEDICINA E GIURISPRUDENZA

Dopo il precedente Senato nel quale si è votato la riorganizzazione dipartimentale, oggi si procede verso quella parte che era rimasta fuori, ossia l'area giuridica e l'area di medicina. I progetti elaborati vengono portati al Senato di oggi, con il quadro delle afferenze completo. Medicina si riorganizza in 7 Dipartimenti (la precedente Facoltà di Medicina e Chirurgia ne contava 23), in base ai poli nei quali la facoltà è articolata.

Per quanto riguarda Giurisprudenza, la commissione deputata a risolvere la situazione non s'è riunita: molti mesi fa ormai, dice il Rettore, quando è cominciata la riorganizzazione dipartimentale, si ragionava su 3 dipartimenti, di circa 50-60 docenti ciascuno. Ma nei fatti, le proposte di afferenza dei docenti sono diverse, a questo si aggiunge lo spezzare delle sezioni che si poggiano pure sulle biblioteche. La proposta del Rettore è di fare allora 2 o 3 dipartimenti ma comunque equilibrati nei numeri. E' un problema di accordo interno, e si continua a rimandare; d'altra parte, finché non c'è il nuovo statuto, la riorganizzazione dipartimentale è inefficace, così si temporeggia. E anche noi, finché non ci torna lo Statuto da Roma, non possiamo formalizzare i dipartimenti. La cosa più probabile adesso è di fare due dipartimenti. Si vedrà settimana prossima.

RICERCATORI DI MEDICINA

A questo punto, si possono assegnare i posti di ricercatori a Medicina in relazione ai posti dei costituendi dipartimenti. Dodici, pagati dall'Ateneo, secondo i criteri dell'Ateneo: a nessun dipartimento meno di uno, a nessuno più di tre. Per gli altri quattordici, finanziati dagli esterni, si punta a bilanciarsi con i precedenti mettendo come soglia massimo cinque. Il Preside di Medicina vorrebbe maggior libertà, garantire uno più uno a tutti e poi lasciare libertà. Si arriva al compromesso di garantire due minimo a tutti, massimo a sei.

Il discorso sui ricercatori va molto per le lunghe, ma comunque non si cambia da quest'accordo.

RICERCATORI DI GIURISPRUDENZA

A giurisprudenza, nonostante mancano i dipartimenti futuri, andranno 3 ricercatori.

ALTRO

Si è votato il regolamento per la chiamata dei professori di prima e seconda fascia in attuazione delle nuove regole della riforma. La prova didattita, una lezione su un argomento a scelta del candidato tra i tre proposti dalla commissione, non si svolge se il profossore è già di ruolo in seconda fascia in una delle università di paesi aderenti all'OCSE. La prova didattica c'è anche per i professori di prima fascia, vale la stessa regola che non si svolge se questi fosse già in prima fascia in una altra università. Il regolamento chiaramente non si discosta dalla linea tracciata dalla riforma, per cui nella commissione della prima fascia ci sono solo professori della prima fascia, nella commossione della seconda fascia la maggioranza dei presenti, cioè 2 su 3, sono comunque di prima fascia.

Si è discusso degli assegnisti di ricerca. Si distribuiranno 60 assegni, il 50% secondo la consistenza delle aree scientifico-disciplinari, il restante 50% rispetto alle scuole di dottorato. I numeri che vengono fuori per le varie aree sono disponibili, per informazioni chiedete pure.

lunedì 14 novembre 2011

domenica 30 ottobre 2011

Consiglio di Indirizzo C.I.Di.S. - 24 ottobre 2011

Pur essendo caratterizzato da una natura ibrida, contemporaneamente pubblica e privata, anche il C.I.Di.S. ha dovuto adeguare il proprio statuto alla Legge n° 122/2010 in materia di contenimento dei costi delle pubbliche amministrazioni. Le modifiche dello statuto, così come approvate nella seduta del 24 ottobre, sono la risultante del dibattito in merito che si è sviluppato all'interno del Consorzio dall'entrata in vigore della norma. Qui trovate lo statuto corrente.
I cambiamenti più rilevanti riguardano la natura e i compiti del Consiglio di Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Indirizzo mantiene inalterato il numero dei suoi componenti (tot. 16):
4rettori università consorziate/loro delegati
+3rappresentanti UniMi
+2rapp. UnimiB
+7rapp. studenti univ. consorziate

ma perde le sue funzioni deliberative, che si spostano interamente sul CdA, divenendo così un organo sostanzialmente consultivo, con il compito di formulare proposte e pareri sugli obiettivi e le priorità del Consorzio, da porre all'attenzione del CdA. Per questo motivo a partire dall'entrata in vigore del nuovo statuto, il Consiglio di Indirizzo prenderà il nome di Comitato di Indirizzo.
Parallelamente il CdA vede quindi la concentrazione in sé delle funzioni decisionali, e la riduzione dei componenti da 7 a 5, per cui si avranno:
1Presidente del Consorzio
4 rapp. univ. consorziate (1 per ogni univ.)
1 rapp. studenti
[Dal CdA vengono esclusi il direttore del Consorzio e un rappresentante degli studenti].

Lo statuto così approvato dal CdI dovrà passare al CdA del Consorzio e in seguito venir approvato da ciascuna università consorziata. I vincoli legislativi prevedono che se ne dia attuazione dal 1 gennaio 2011.
Vista la necessità di concludere l'iter delle modifiche statutarie, nell'ottica della continuità, alla scadenza del mandato di presidenza del Consorzio da parte della Statale, il CdI ha deciso di rinnovare l'attuale mandato del professor Dario Casati – prorettore UniMi, delegato del rettore Enrico Decleva, in concomitanza al mandato rettorale ed “entro e non oltre il 31 dicembre 2012”.

Sempre in relazione all'adeguamento alla L.122/2010, il Consiglio ha provveduto ad esaminare i compensi degli organi statutari, deliberando:
  • Presidente: mantenimento di 1.350,00 euro lordi mensili (già ridotti nel 2011 per la normativa dai precedenti 1.500,00)
  • Consiglio di Indirizzo: 225,00 euro lordi a seduta (-20% rispetto ai precedenti 300,00 lordi), stando l'immutato numero dei membri del Consiglio.
  • Consiglio di Amministrazione: 270,00 euro lordi a seduta
    [Il CdI si riunisce un paio di volte all'anno, mentre il CdA 5/6]
  • Revisori dei conti: il Collegio dei Revisori (tot. 3 membri) dovrà essere rinominato entro il 31 dicembre 2011, per cui il CdI ha deliberato una proroga degli attuali componenti che sarà valida fino a massimo 45 giorni dalla scadenza del 31/12/11 (L. 444/1994).
    Il Collegio ha comportato in questi anni un notevole capitolo di spesa (essendo professionisti i revisori avevano anche i rimborsi dell'allontanamento dall'ufficio e delle trasferte per venire a lavorare c/o il Consorzio). Per cui il CdI ha deliberato i seguenti compensi annui lordi (che dovranno essere accettati dai nuovi revisori):
    1)Presidente: 11.000,00 euro
    2) Componenti: 10.000,00 euro
In seguito a queste delibere di carattere amministrativo, il presidente ha fornito la relazione dell'andamento del Consorzio per l'a.a. 2010-2011.
SIAMO MESSI MALE!
A causa della riduzione degli stanziamenti da parte della Regione dei fondi per le borse di studio, per l'a.a. 2010-11, il C.I.Di.S., per la prima volta della sua nascita (2009) e per la prima volta dal 2002 (quando era ancora ISU), non è riuscito a coprire tutte le borse degli idonei. La copertura ha infatti riguardato il solo 76,3% degli idonei. La Legge 122/2010 ha inoltre imposto ulteriori vincoli alle spese di funzionamento ordinario del Consorzio, per cui anche in questo caso la direzione è stata quella del contenimento dei costi, e gli accertamenti sulle autocertificazioni presentate dagli studenti per la richiesta dei benefici erogati dal Consorzio ha poi permesso il recupero di quasi 1 milione e mezzo di euro, che dovrà tornare alla Regione per la ridistribuzione del fondo per le borse.
La non copertura di tutti gli idonei ha reso inoltre necessaria la richiesta di ex post agli studenti che, idonei non beneficiari, hanno usufruito del servizio alloggio del C.I.Di.S. in attesa di ottenere una borsa che non è poi stata erogata. Gli scorsi anni infatti la seconda tranche di finanziamento regionale consentiva di coprire le richieste degli idonei non beneficiari, questi ultimi avevano quindi buone possibilità (la quasi certezza) di ottenere la borsa e coprire così i costi della permanenza presso le residenze del Consorzio. Ma quest'anno, grazie alla coerenza delle amministrazioni che si riempiono la bocca di meritocrazia e poi tagliano proprio sul diritto allo studio, niente copertura!
Di seguito alcuni grafici elaborati dagli uffici del C.I.Di.S. illustrano il funzionamento del Consorzio nell'ultimo anno.

Copertura delle borse di studio negli anni
Rapporto fra beneficiari e idonei 2010-11
A.A. 2010/2011
DOMANDE PRESENTATE
IDONEI
BORSE ASSEGNATE DA BANDO
BORSE ASSEGNATE IN AMPLIAMENTO
TOTALE BORSE ASSEGNATE
IDONEI COPERTURA %
IDONEI NON BENEFICIARI
Totale
5925
3748
2051
811
2862
76,36
886
Domande alloggi 2010-11 e 2011-12
Nuove ammissioni
Domande A.A. 2010/2011
Domande A.A. 2011/2012
Variazione %
Totale
1027
832
- 19.57
Riconferme
Domande A.A. 2010/2011
Domande A.A. 2011/2012
Variazione %
Totale
703
612
-13,35
Servizio mensa
ANNO 2010 PASTI
FINO A SETTEMBRE
ANNO 2011 PASTI
FINO A SETTEMBRE
Pasti Gratuiti
Pasti a Pagamento
Totali
Pasti Gratuiti
Pasti a Pagamento
Totali
Differenza % Gratuiti
Differenza % a Pagamento
Totali
Mense appalto
46.496
17.674
64.170
45.559
15.283
60.842
-2,02
-13,53
-5,19
Mense convenzione
10.903
12.212
23.115
10.276
12.040
22.316
-5,75
-1,41
-3,46
Mense circuito commerciale
71.283
165.897
237.180
77.351
158.737
236.088
8,51
-4,32
-0,46
TOTALE
128.682
195.783
324.465
133.186
186.060
319.246
3,50
-4,97
-1,61
Prestito libri
Anno
Prestiti effettuati
Variazione %
2009
44.423
2010
45.863
+ 3,24
2011
27.764
-39,46
Confronto andamento spese anni 2010 - 2011
Capitolo di spesa
Consuntivo 2010
Preconsuntivo 2011
Scostamento
Percentuale
1. Organi Ente
€ 113.800,00
€ 100.640,00
-11,56%
2. Oneri Personale
€ 2.701.500,00
€ 2.737.100,00
1,32%
3. Spese funzionamento
€ 1.458.245,00
€ 1.386.750,00
-4,90%
4. Acquisto beni mobili
€ 30.000,00
€ 40.000,00
33,33%
5. Manutenzioni ordinarie
€ 988.476,78
€ 1.249.861,20
26,44%
6. Servizi abitativo e ristorazione
€ 8.253.410,00
€ 8.650.130,00
4,81%
7. Istituzionale (Borse/cultura)
€ 12.817.879,00
€ 11.155.808,32
-12,97%
8 Altre voci
€ 342.423,00
(*) € 495.417,27
44,68%
TOTALE
€ 26.705.733,78
€ 25.815.706,79
-3,33%
(*) (incremento dovuto al versamento alla Ragioneria dello Stato per € 154.184,00)
Da quest'anno è infine disponibile una guida ai servizi del C.I.Di.S., scaricabile anche in pdf dal sito del Consorzio.

Giuditta Grechi
(Consiglio di Indirizzo)

martedì 18 ottobre 2011

La Camera Chiara 2012


Torna il concorso di fotografia per tutti gli studenti, i docenti e il personale tecnico-amministrativo.
I temi di quest'anno sono:

1) CAOS CALMO
2) MILANO E' MEGLIO DI NEW YORK?
3) LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE

Le fotografie dovranno essere inviate entro il 15 febbraio 2012 alacamerachiara.statale@gmail.com


Per partecipare consulta il regolamento e scarica l'application form

sabato 1 ottobre 2011

Car Pooling (passaggi in auto gratuiti) per statale e politecnico

Il servizio sarà attivo dal 10 ottobre 2011. 
PoliUni Pool è un servizio di car pooling realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo e si rivolge a studenti, docenti e personale tecnico e amministrativo del Politecnico di Milano e dell'Università degli Studi di Milano.

Condividere l'auto è un modo flessibile, conveniente e meno costoso per raggiungere l'università. Inoltre, il car pooling aiuta a ridurre le emissioni dei veicoli.

Inserisci i tuoi orari e le tue destinazioni di giorno in giorno come desideri, di sola andata o andata e ritorno e se ci sono altre persone che devono effettuare un viaggio simile al tuo ti verrà comunicato il tuo equipaggio.

PoliUniPool è un servizio gratuito e il costo del viaggio viene suddiviso fra i passeggeri.

Qui tutte le info.


martedì 20 settembre 2011

giovedì 15 settembre 2011

Fresher's Fair 2011

GIOVEDì 13 OTTOBRE 2011
STATALE FRESHER'S FAIR 2011
 La festa di inizio anno della Statale!

La vita universitaria prende il via con la Festa di inizio anno per divertirsi ed introdurre tutti, matricole e non, alle possibilità offerte dalla Statale e dai suoi studenti.

Nel cortile di Via Celoria verrà organizzato un concerto con le band studentesche e verranno allestiti gli stand delle associazioni universitarie della Statale di Milano.
Organizzato dai Rappresentanti degli Studenti di Sinistra Universitaria di Città Studi


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martedì 13 settembre 2011

Un evento interessante

Segnaliamo questa iniziativa a cura del nostro Senatore Accademico Pietro:
L'Università al tempo dello spread record con i bund
Giovedì 15 settembre
presso la Festa Democratica di Milano
Mentre l'università precipita sempre più in fondo alle priorità del governo, i Giovani democratici e la Rete Universitaria Nazionale organizzano un pomeriggio per discutere di come poter migliorare l'università italiana e di come riorganizzare le forze di sinistra rispetto all'autunno che verrà.
Didattica, diritto allo studio, manifestazioni, cittadinanza dello studente, meritocrazia, rappresentanza studentesca, eccellenza, internazionalizzazione degli atenei, riscatto del sapere, lavoro dopo la laurea, cervelli che scappano, che restano, che tornano.
Tra di noi, e fuori di noi. Con i Gd, con i rappresentanti delle liste milanesi, con chi vuole parlare con noi. Per parlare al di fuori di noi.
H 16.00 arrivo
H 16.15 Assemblea regionale dei Gd-RUN. Partecipa Federico Nastasi, coordinatore della Rete Universitaria Nazionale, Pietro Virtuani, esecutivo della Rete Universitaria Nazionale e senatore accademico in Statale
H 18.15 Tavola rotonda con l'on. Manuela Ghizzoni (capogruppo Pd nella VII commissione cultura, scienza e istruzione della Camera) ed Enrico Lippo (capogruppo udu-run al CNSU)
H 19.45 Cena per i partecipanti

lunedì 12 settembre 2011

CL e l'ipocrisia sulla Gelmini


In questi mesi stiamo assistendo a una intensa campagna dei rappresentanti di Obiettivo Studenti, lista vicina a Comunione e Liberazione, nel tentativo di spacciarsi per avversari del Ministro Gelmini, criticando le politiche del Governo per quanto riguarda i nuovi percorsi di accesso all'insegnamento nella scuola pubblica. La nostra tesi è però che CL sia invece molto contenta che la scuola pubblica non assuma più giovani laureati, perchè in questo modo potrà promettere loro delle cattedre nelle scuole private confessionali in cambio dell'adesione a CL stessa.

Riteniamo ipocrita questa campagna: CL prende in giro gli studenti cercando di presentarsi come un avversario della Gelmini, ma in questi anni ha sempre appoggiato il Governo direttamente in Parlamento, dove i numerosi parlamentari di CL del PdL non hanno mai opposto alcuna resistenza alle leggi Gelmini per la scuola e l'università. Anzi, analizzando il bilancio della Regione Lombardia guidata dal ciellino Roberto Formigoni, verrebbe da pensare che CL sia assolutamente favorevole all'affossamento della scuola pubblica, come dimostrano i finanziamenti pubblici mai così ingenti al sistema delle scuole private: nel 2009 la Regione ha aumentato del 50% il contributo per la "dote scuola" (finalizzata a favorire l'accesso alle scuole private) che, come si evince esaminando l’assestamento di bilancio la voce “Contributi alle famiglie per l’accesso e la libera scelta dei percorsi educativi”, è passata da una previsione di 45 milioni di euro a 64. Ben 19 in più, pari circa il 50 per cento della cifra iniziale. Che si aggiunge agli 8.326.415 euro stanziati per “le spese di gestione delle scuole materne autonome”. Spicca anche il dato di “Lombardia eccellente”, il progetto di sostegno a progetti di formazione professionale ritenuti dalla Regione particolarmente meritevoli e per questo sottratti alle normali procedure dei bandi. Nel 2010 il Pirellone ha previsto lo stanziamento di ben 8,2 milioni di euro a esclusiva discrezione della giunta regionale. Le cose non cambiano anche se si esamina il capitolo investimenti. I contributi ai comuni a rimborso ventennale per l’ammodernamento e la ristrutturazione delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado pubbliche (in pratica maternaelementari e medie) sono stati previsti in sede di assestamento a quota 605.450 euro, mentre lo stesso contributo per le scuole dell’infanzia di enti privati senza scopo di lucro è stato aumentato a 3.439.163 euro. Dati confermati anche dagli uffici dell’assessorato regionale alle Finanze.

Ora Obiettivo Studenti, anche nella sua proiezione nazionale al CNSU, attacca le politiche del Ministro Gelmini, ma con quale credibilità? Con una mano CL toglie alla scuola pubblica per dare alla scuola privata confessionale, con l'altra critica il Ministro che diminuisce i posti per gli insegnanti. Che incoerenza! Perché il Presidente della Regione Lombardia, di CL,  non rivede le politiche per l'Istruzione e non provvede a finanziare le scuole pubbliche in maniera adeguata, se davvero vuole favorire l'assunzione di nuovi docenti?

venerdì 9 settembre 2011

A proposito del World University Rankings


Articolo del nostro Senatore accademico Pietro Virtuani, pubblicato anche su runonline.it Passata sotto silenzio, perché giustamente coperta dalle notizie allarmanti sullo stato dei nostri conti pubblici e da quelle, disarmanti, sui provvedimenti economici che il governo propone e smentisce a sorprendente velocità, è uscita in questi giorni la QS World University Rankings, la principale classifica delle università internazionali, redatta dalla società Quacquarelli Symond. La classifica è effettuata sulla base di sei criteri ai quali viene attribuito un peso diverso: “Academic reputation” vale il 40%, che per semplificare consiste nel verificare quanto una università sia conosciuta e citata dalle altre università nei rispettivi ambiti di ricerca di ogni facoltà, “Employer reputation” il 10%, ossia quanto gli studenti usciti da quella università trovano facilmente lavoro, “Citation per faculty” il 20%, cioè quanto le pubblicazioni provenienti da quella facoltà vengono riprese e citate altrove, “Faculty student” è il giudizio degli studenti e vale il 20%, infine “International” vale complessivamente il 10% ed è divisa a metà tra gli studenti e il corpo docenti. Premesso questo, se andiamo a vedere come si collocano le università italiane, vediamo una performance complessivamente mediocre: solo l'Università di Bologna è nelle prime 200 e precisamente 183°,' seguita da La Sapienza 210°, Padova 263° e Milano 265°. Le università valutate sono circa 2900. La classifica è dominata dalle università inglesi e americane, che contano ben 18 università tra le prime 20. Viene subito in mente il fattore linguistico: grazie alla diffusione dell'inglese, le Università anglosassoni sono più facilmente frequentabili per gli stranieri che vogliono studiare all'estero; ma soprattutto, le loro pubblicazioni, tutte rigorosamente in quella che è la lingua franca dei nostri tempi, sono tutte accessibili e facilmente riprese ovunque. Per questo, dominano la classifica. Ma sarebbe un approccio modesto ricondurre tutto al mero fattore linguistico: i paesi asiatici, come Cina Giappone e Corea, o gli altri stati europei, come Danimarca, Francia, Svezia, Germania, madrelingua inglese non sono. Inoltre, molta ricerca, soprattutto quella di ambito scientifico, è ormai internazionalmente in inglese. Queste classifiche in genere vengono lette in due modi: o per dimostrare che la nostra università è pessima e quindi si spera che il governo insista con la riforma (si legge “tagli”) per cambiarla (il Ministro Gelmini che a riprova ha citato i pochi piazzamenti positivi, come il Politecnico di Milano entra per la prima volta nelle Top 50 Università della tecnologia) oppure per dire che il governo ha fallito e i “tagli” non hanno funzionato a dovere (chi l'avrebbe mai detto!?)... Noi preferiamo invece provare ad andare più a fondo e vedere meglio che cosa evidenzia nello specifico questa classifica anche in relazione ad altri indicatori e statistiche sull'università italiana. In Italia le tasse universitarie sono tra le più alte d'Europa: oltre a noi, solo Paesi Bassi, Inghilterra e Portogallo hanno tasse per gli studenti che superano i 1100 euro. Questo si aggiunge al drastico taglio del governo alle borse di studio, la cui spesa è passata in un anno da 246 milioni (che comunque non coprivano tutti gli aventi diritto) a 76 milioni. Non si può certo dire che viviamo in un paese che offra molte opportunità a tanti studenti universitari. Ma nonostante questa situazione, l'Università italiana tiene. La ricerca italiana è sempre nelle prime dieci posizioni per numero di citazioni, nonostante la nostra Università, come dicevamo, non solo attrae pochi cervelli stranieri, ma ne perde pure tanti di propri, e soprattutto senza Diritto allo studio, evita di dare a molti la possibilità di inserirvisi. Nonostante tutto ciò appunto, e nonostante abbiamo una percentuale di PIL impiegata in ricerca e sviluppo minore degli altri paesi (come Inghilterra e Francia, oltre che gli Stati Uniti...). Considerati questi fattori, vediamo che i principali problemi dell'Università Italiana non sono quelli che segnala il governo che riprende la vulgata neoliberista: alzare le tasse e premiare esclusivamente la meritocrazia (che senza eguali diritti di partenza, è un concetto svuotato). Noi abbiamo bisogno di un paese che creda in sé stesso e quindi anche nella ricerca che produce, che potenzi e non tralasci i settori in cui può essere forte, che faccia investimenti per raccogliere tra qualche anno e non solo il prossimo mese; abbiamo bisogno di uno Stato che riscopra la grande importanza dell'uguaglianza sociale, e da questa si impegni, più di quanto avesse fatto prima, per garantire il diritto a poter studiare per chi vuole davvero farlo, indipendentemente dall'averne i mezzi o meno. E poi abbiamo bisogno di una università che sappia ripensare sé stessa, coinvolgendo per primi gli studenti, innovando i suoi metodi di insegnamento. Premiare la meritocrazia e l'eccellenza non è solo assegnare borse di studi extra, ma è anche consentire agli studenti (che arrivati all'università stanno oramai da 13 anni dietro i banchi, e alla specialistica da ben 16!) di svolgere un ruolo più attivo e partecipe, non solo ricettivo. Dove è possibile e sensato, dinamizzare il sapere, partecipare alla lezione, elaborare contenuti e prospettive proprie con cui arricchire la tradizionale lezione frontale, dovrebbe essere una prassi da consolidarsi all'Università e alla Laurea Magistrale, non una specie di sogno un po' visionario. E poi bisogna affrontare il problema della scarsa internazionalizzazione della nostra Università. Ci troviamo ad avere un governo che pensa ad Università fruibili solo dagli abitanti della regione della stessa, ma l'Università deve essere proprio l'opposto: un luogo in cui persone con storie e provenienze molto diverse possono accedervi e misurare le proprie capacità e la propria voglia di sapere al servizio di sé e della comunità. L'Italia oggi giorno attira molti pochi studenti stranieri e docenti: affrontare questo problema, interrogandosi sulle cause che lo hanno generato e sulle proposte che lo possono risolvere, ci farebbe fare un grande passo in avanti nella classifica di cui dicevamo, oltre ad animare le nostre università con culture e lingue diverse: rendendole un po' più “università”. Pietro Virtuani, SA Università degli Studi di Milano
FONTI: http://www.corriere.it/cronache/11_settembre_05/universita-italiane-classifiche_0d545b2e-d7dd-11e0-af53-ed2d7e3d9e5d.shtml
http://www.topuniversities.com/university-rankings/world-university-rankings/2011?page=1
http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/tasse-universitarie-fatti-miti-e-ideologia

lunedì 27 giugno 2011

Esito prima tranche Bando per le attività Culturali e Sociali 2011/2012


Rispondi correttamente a tutte queste domande e riceverai l'agognato PDF!
1- Quante iniziative hai presentato per SU quest'anno??
0 1 2
2- Hai esposto/esporrai il simbolo di SU durante la realizzazione del progetto?
Si No Forse
3- Cosa non si può chiedere in una proposta destinata al bando Ex Millelire?
Il finanziamento per delle cibarie o di una gita
Il denaro per un evento con musica, birra e salamelle
I soldi per un giornalino interuniversitario distribuito e realizzato nelle sedi del nostro Ateneo
4- A quanto corrisponde orientativamente la quota massima che si può ottenere come compenso di un relatore in Euro?
100 200 300
5- A quanto ammonta il totale acquisibile per ogni singola iniziativa (integrazione compresa) in Euro?
6800 6000 6500
6- Si può inoltrare, come delegato, nell'ambito della stessa tranche del bando, più di una richiesta?
No No No
7- Ho appena consegnato la richiesta da 5000 euro per stampare 10 numeri del mio nuovo fichissimo giornalino! Quanto posso ragionevolmente sperare che mi diano (in Euro)?
500 o meno 5000 2500, inclusa la pubblicità
8- Vuoi organizzare una conferenza sulle mafie, qual'è la migliore referenza da allegare al progetto?
Un pizzino originale di Totò (Riina)
La conferma scritta da parte del Preside della mia Facoltà che l'attività sarà fonte di crediti formativi per i partecipanti
Un accorato appello firmato da un gruppo di studenti del nostro Ateneo
9- Si può chiedere il rimborso di una somma di cui non si ha la fattura?
Si, con un'autocertificazione, fino a 100 euro con una spesa massima di 10 euro per acquisto
Si, presentando gli scontrini, ma non oltre il 10% del finanziamento accordato
No
10- Hanno accettato il progetto! Come verrà erogato il finanziamento?
Una volta presentate le fatture a me intestate entro il termine massimo prestabilito, tramite assegno
Con uno o più bonifici, se ho consegnato il mio IBAN all'ufficio, è un sistema molto più comodo e veloce dell'assegno!
Entrambe le risposte riportate sopra sono valide, solo questa è sbagliata ;-)
Ok! Vediamo se ce l'ho fatta! (clicca qui)
Esito:
A questo indirizzo trovate tutte le risposte al quiz....

UniSì - Università a Sinistra: la rappresentanza degli Studenti dell'Università Statale di Milano

UniSì - Università a Sinistra a è una lista di rappresentanza composta da studenti che hanno deciso di impegnarsi in prima persona per migliorare l’università. Il nostro obiettivo è quello di rappresentare gli studenti negli organi dell’Ateneo, dando voce ai reclami e facendone valere i diritti, avvicinando così chi decide e insegna a chi studia in Statale. Vogliamo un Ateneo pensato principalmente per gli studenti. Pensiamo che l’università debba essere accessibile a tutti e avere come unico strumento di selezione la valutazione di meriti acquisiti all'interno del più ampio percorso formativo offerto dall'università.